Citrix ha rivelato due falle critiche in NetScaler ADC e Gateway, sfruttate da settimane prima della patch: CISA impone l'aggiornamento entro il 30 settembre 2026. Non è la stessa vulnerabilità corretta a inizio settembre: ecco cosa controllare subito, in che ordine, e cosa chiedere al proprio fornitore IT.
Le vulnerabilità scoperte su SonicWall, Ivanti, Fortinet e Palo Alto stanno mettendo in crisi il modello VPN tradizionale, mentre il Wi-Fi 7 apre nuove possibilità per le reti aziendali. Ecco cosa devono sapere le PMI italiane per aggiornare la propria infrastruttura di rete senza correre rischi inutili.
A settembre 2026 una PEC riconducibile alla Prefettura di Reggio Calabria è stata usata per ingannare Revolut e ottenere i dati di circa 680 clienti. Il caso mostra che un indirizzo PEC 'giusto' non basta a garantire l'autenticità di chi scrive, ed è l'occasione per ogni PMI di rivedere come verifica le richieste ufficiali.
Dal 21 settembre 2026 le PMI italiane con vocazione export possono accedere al nuovo fondo Simest da 200 milioni di euro per investimenti in intelligenza artificiale. Ma i dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano dicono che solo l'8% delle PMI ha oggi un progetto AI concreto: ecco cosa serve per non restare indietro.
L'8 settembre 2026 Microsoft ha rilasciato il più grande aggiornamento di sicurezza della sua storia: 966 vulnerabilità corrette, due delle quali già sfruttate per ottenere il controllo completo dei PC Windows. Ecco cosa deve controllare subito una PMI, oltre il semplice Windows Update automatico.
Dall'11 settembre 2026 il Cyber Resilience Act impone i primi obblighi di segnalazione di vulnerabilità e incidenti per software e dispositivi IoT venduti in Europa. Ecco cosa cambia per le PMI italiane, chi è coinvolto e come prepararsi in vista della piena applicazione dell'11 dicembre 2027.
Il 24 agosto 2026 TeamSystem ha rilevato un accesso non autorizzato al software Contabilità in Cloud: esfiltrati dati anagrafici, contatti e coordinate bancarie delle imprese clienti. Il rischio più concreto sono le frodi sui pagamenti e il phishing mirato: ecco le contromisure da adottare subito e perché la sicurezza dei fornitori è ormai parte del perimetro aziendale.
Il Rapporto Clusit 2026 conferma che l'Italia è tra i Paesi più colpiti al mondo dal cybercrime, con phishing e deepfake potenziati dall'intelligenza artificiale in forte crescita. Ecco perché le PMI sono nel mirino e quali contromisure concrete adottare.
Nel primo semestre 2026 l'Italia ha registrato 148 attacchi ransomware, con un picco a giugno e il manifatturiero come bersaglio principale. Avere un backup non è più sufficiente: serve un piano di Disaster Recovery testato, con copie immutabili e tempi di ripristino misurati. Ecco i dati aggiornati e le domande che ogni PMI dovrebbe porsi.